<p><style type="text/css"> </style></p> <h2 align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">LA VERA&nbsp;STORIA DEI MURALI DI&nbsp;LIZZANO PISTOIESE</span></h2> <h2 align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">ECCEZIONALE INIZIATIVA&nbsp;</span></h2> <h2 align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">=======================</span></h2> <h4 align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);">U</span><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">na visita, oggi, a Lizzano Pistoiese non &egrave; giustificata soltanto dalle notevolissime opere d&rsquo;arte che avevano arricchita l&rsquo;antichissima Pieve distrutta da un movimento franoso nel 1814 e che poterono essere recuperate; ma anche dalla esistenza&nbsp; d&rsquo;alcune opere murali per le vie del paese e di una scultura, in bronzo, sul Sagrato della Chiesa, opere d&rsquo;alcuni artisti fiorentini del &quot;Gruppo Donatello&quot;. L&rsquo;iniziativa, esposta dal sottoscritto in una riunione del &ldquo;GRUPPO&rdquo;&nbsp; in via degli Artisti a Firenze e che il prof. Arch. Francesco Bandini, Presidente, credette opportuno raccogliere, per l'appassionato interessamento degli amici dott. Nicola Menabuoni e sig.ra Liliana, fu realizzata, a partire dalla Primavera del 1988, legata&nbsp; alla storia del serg. John Murphy. Appartenente alla Xa Divisione da montagna della quinta Armata che oper&ograve; in questo settore della Linea Gotica, era sbarcato col suo Reggimento a Livorno all'inizio dell'Inverno del 1945. Comandava una Compagnia di soldati della Xa Divisione. La sera del 15 Gennaio entr&ograve; in Chiesa, mentre nevicava&nbsp; e sopra Vizzaneta&nbsp; operavano ancora alcune pattuglie di soldati tedeschi. Fece sistemare la compagnia di soldati sul pavimento e di fronte alle garbate proteste del parroco tir&ograve; fuori la corona del Rosario, per dimostrare che egli era Cattolico e non intendeva assolutamente mancare di rispetto al luogo sacro: le necessit&agrave; della guerra lo costringevano ad approfittare di quel momentaneo rifugio. Mentre entrava in Chiesa fu colpito &ldquo;misteriosamente&rdquo;dal Crocifisso di Baccio da Montelupo che dominava sopra l&rsquo;Altare Maggiore e anche dalla fioca lampada ad olio del SS. Sacramento. Fece amicizia con Don Mario Frati, il parroco di allora, ed oper&ograve; in paese per oltre una Settimana, aiutando la popolazione colpita dalle vicende della guerra.. Quando il fronte si spost&ograve; verso il Nord e, quindi, dovette lasciare la comoda sistemazione offerta dalla casa canonica, nel salutarlo, don Mario, come ispirato, gli disse: &quot;Perch&eacute; non ti fai Sacerdote ?&quot;- Il serg. Murphy rimase l&igrave; per l&igrave; sconcertato; ma, appena avuto il congedo, entr&ograve; all&rsquo;Universit&agrave; di Harvard, a Boston, e si laure&ograve; in Teologia e Filosofia. Divenne Sacerdote, amico di Presidenti degli Stati Uniti ed anche del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II del quale era stato ospite a Cracovia, in Polonia, , per oltre un Mese. Nell&rsquo;Agosto del 1985, quando ritorn&ograve; a Lizzano a ritrovare e poter ringraziare il suo amico Don Mario, ormai defunto, l&rsquo;occasione dette al sottoscritto&nbsp; l&rsquo;idea di lanciare questa&nbsp; proposta: &ldquo;facciamo una giornata per ricordare l&rsquo;origine&nbsp; straordinaria della tua vocazione nata nel turbine della guerra, ed anche il sacrificio dei &ldquo;CADUTI&rdquo; americani sulla &ldquo;LINEA GOTICA&rdquo;. La risposta fu immediata. Con&nbsp; le lacrime agli occhi disse subito: &ldquo;tu venire in America ed organizziamo tutto.&rdquo; Invitato alla&ldquo;CASA BIANCA, il sottoscritto ebbe modo di interessare il Presidente degli STATI UNITI D&rsquo;AMERICA, R.REAGAN, e, successivamente, quello delle Autorit&agrave; Consolari statunitensi in Italia.. <br /> La storia, accolta con entusiasmo dal &ldquo;Gruppo di artisti &ldquo;Donatello&rdquo; col Presidente Prof. Francesco&nbsp; Bandini, raccontata a Firenze&nbsp;dagli amici dott. Nicola&nbsp; e Liliana Menabuoni,</span></span></h4> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p align="center"><strong><strong><img alt="" style="width: 335px; height: 500px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/Signorini%20con%20Menabuoni.jpg" border="0" /></strong></strong></p> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <h4 style="text-align: center;">&nbsp;<span style="color: rgb(0, 0, 255);">Lizzano Pistoiese: 4 Giugno 1988 -Mons. Murphy&nbsp; col dott. Nicola Menabuoni&nbsp; e don Napoleone</span></h4> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><strong>&nbsp;<span style="font-size: medium; "> determin&ograve; la loro partecipazione alla grandiosa manifestazione del 4 Giugno del 1988, a Lizzano, con opere&nbsp; pittoriche e sculture di notevole spessore artistico.&nbsp; Una giornata memorabile vissuta da tutto il paese che accolse, con sentimenti di vera gratitudine, i gloriosi combattenti della Xa Divisione da Montagna americana (circa 400), commilitoni di Mons. John Murphy e di una compagnia di &ldquo;marines&rdquo;, in pieno assetto di guerra che sfilarono, in corteo, insieme ad un reparto di soldati italiani inviati appositamente dal Ministero della Difesa. Con la celebrazione della S.Messa da parte di numerosi sacerdoti e del Vescovo, Mons. Scatizzi, si commemorarono i &quot;CADUTI&quot;, si ricord&ograve; il sacrificio di tutti coloro che, su questi monti, combatterono e morirono, meritando per noi, con il loro sacrificio, il dono della libert&agrave; e della pace. Il &ldquo;Comitato Parrocchiale&rdquo;, appositamente costituito, aveva favorito la collaborazione di tutta la popolazione e quella della Amministrazione Comunale nella persona, soprattutto, del Sindaco, il concittadino Virgilio VOGESI.&nbsp;&nbsp; Le opere del &quot;Gruppo Donatello&quot;, fra le quali la Conversione di SAULO, scultura in bronzo di Marcello TOMMASI che la Cassa di Risparmio di Firenze don&ograve;, nell&rsquo;occasione, a questa Parrocchia</span>,</strong></span></p> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p align="center"><strong><strong><img alt="" style="width: 500px; height: 333px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/Marcello%20Tommasi.jpg" border="0" /></strong></strong></p> <p><strong><strong> </strong></strong></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">MARCELLO TOMMASI: &quot;LA CONVERSIONE DI SAULO&quot;OFFERTA DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE&nbsp;ALLA PARROCCHIA</span></h4> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><strong>c</strong><span style="font-size: medium; "><strong>ontribuirono, senza dubbio, ad esaltare tale manifestazione ed il suo particolare significato, concentrato su temi vocazionali e di pace. &ldquo;Segna, senza dubbio, l'inizio, come il Prof. Bandini ebbe allora a scrivere, di un nuovo capitolo nella storia di questa piccola ma civilissima comunit&agrave; montana, non soltanto per la qualit&agrave; delle opere stesse e degli artisti interessati, ma anche per le motivazioni e i significati che le hanno ispirate&rdquo;. &quot;E&rsquo; grande merito dei sigg. Tondinelli Anna Paola e Giancarlo, coadiuvati dalla figlia Elisabetta &rdquo; autrice anche della traduzione del &ldquo;diario di guerra&rdquo; del serg: J. Murphy,, avere contribuito, con il loro entusiasmo e la loro intraprendenza, ad estendere e&nbsp;perpetuare, nella memoria collettiva, il ricordo di una tale iniziativa. Con la istituzione recente, poi, di una Associazione dedicata ai &ldquo;MURALI&rdquo;, aver favorito un arricchimento culturale ulteriore di un contesto antichissimo di storia e di arte.</strong></span></span></p> <p><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><strong>Don Napoleone Toccafondi&nbsp;</strong></span>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;">==================================</p> <h2 align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">Inaugurazione e benedizione della Scultura di Marcello Tommasi e delle opere del Gruppo Artistico Donatello&nbsp; offerta alla Parrocchia dalla CASSA RISPARMIO di FIRENZE&rdquo;</span></h2> <h3 style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="color: rgb(128, 0, 128);">alla presenza del vescovo di Pistoia, Mons. Simone Scatizzi </span></h3> <h3 align="justify"><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">Mentre saluto e ringrazio tutte le personalit&agrave; presenti,le Autorit&agrave;,il Vescovo,gli amici,esprimo la mia profonda soddisfazione di poter aggiungcre,questa sera,in modo cos&igrave; ufficiale,al contesto antichissimo di storia e di arte di questo paese,le opere del GRUPPO ARTISTICO FIORENTINO &quot;DONATELLO&quot; costituite da tutta una serie di pitture murali e dalla bella scultura del prof.Marcello Tommasi che la Cassa di Risparmio di Firenze ha donato alla parrocchia di Lizzano</span></span><span style="color: rgb(51, 153, 102);">.&nbsp;&nbsp; </span></h3> <p align="center"><img alt="" src="/amministrazione/form/uploads/images/Lastraioli.jpg" width="400" height="262" border="0" /></p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">Lizzano Pistoiese 4 Giugno 1988</span> &nbsp;&nbsp; <span style="color: rgb(0, 0, 255);">FRANCO LASTRAIOLI. : &quot;UN GIORNO E UNA STORIA.</span></h4> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">E&rsquo; la storia di un soldato americano fattosi sacerdote, attratto da una forza e da una voce superiore. L&igrave;, nella Chiesetta di Lizzano, fra rumori e frastuoni di guerra.</span></h4> <p style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><strong>l</strong><span style="font-size: medium; "><strong>a presenza della Dott.Falletti della Sovrintendenza alle Gallerie, sottolinea questo contesto che sollecita la nostra memoria storica e ci predispone ad accogliere con pi&ugrave; gratitudine e commozione opere che vengono ad arricchire un patrimonio artistico cos&igrave; notevole. Mi preme,per questo,sottolineare che,proprio questa sera,la Dott. Falletti riconsegna ufficialmente alla Chiesa,dopo 17 Anni,la tavola pittorica del '400 finalmente restaurata che possiamo ammirare col suo artistico tabernacolo. Tutto questo si &egrave; potuto realizzare anche per la fattiva collaborazione dei &quot;Consigli parrocchiali&quot; e, sopratutto, della Amministrazione comunale qu&igrave; rappresentata dal Sindaco Vogesi e che ringrazio sentitamente per la sensibilit&agrave; dimostrata nell'accogliere le nostre proposte. Al termine della S.Messa, Mons.Vescovo, benedir&agrave; la statua del prof.Tommasi, il cui significa&shy;to, nell'espressione artistica dell'autore, ci riporta, con la &quot;vocazione straordinaria di S.Paolo, alle celebrazioni del 4 Giugno 1988 e a quella che si terr&agrave; nella Chiesa di S.Giuseppe a Washington, presso il Campidoglio, il giorno 8 Ottobre. Quel giorno,io stesso, alla presenza anche di un rappresentante del Governo degli Stati Uniti, benedir&ograve; il monumento di Vanni Melani, da noi offerto per onorare non solo il serg.John Murphy,ma anche la sacra vocazione di tutti coloro che qu&igrave; combatterono e morirono per una nobile risposta al sentimento della pace. La presenza delle autorit&agrave; Consolari sottolinea l'impor&shy;tanza che assume non solo per noi,ma anche per il popolo americano,l'opera del Tommasi e perci&ograve; il dono eccezionale che il Presidente della Cassa di Risparmio di Firenze, dott.La&shy;po Mazzei, attraverso il mio interessamento favorito dall'amico Giancarlo Niccolai, Consi&shy;gliere Regionale, ha voluto fare alla parrocchia di Lizzano. Mi sembra doveroso mettere in evidenza la particolare sensibilit&agrave; che quell'Istituto usa riservare verso questo genere di problemi che possano interessare anche paesi piccoli come Lizzano. Saluto ringrazio,perci&ograve;,con particolare commozione, anche per la simpatia dimostratami nell'in&shy;contro che ebbi occasione di avere a Firenze col Dott.Tinti,Direttore Gcnerale,i dirigenti qu&igrave; presenti ed anche il personale dell'Agenzia di S.Marcello. L'offerta della Cassa di Risparmio si aggiunge,per&ograve;,(&egrave; mio dovere rilevarlo)a quella del prof.Tommasi,perch&eacute;,al di l&agrave; del valore commerciale dell'opera stessa,egli ha reso possibile,con molta generosit&agrave;&nbsp; e sacrificio personale, l'intervento dell'Istituto e meritato,quindi,ampiamente la nostra profonda gratitudine. Opere del Gruppo Donatello che il Presidente,il prof.Arch.Francesco Bandini,al termine della Messa ci presenter&agrave;,ci aiutano ad esaltare la lunga storia di questo paese della Montagna pistoiese ed ho voluto proprio la presenza del Vescovo per mettere in risalto un particolare storico che la cerimonia di Washington del prossimo Ottobre contribuir&agrave; a riportare alla nostra memoria. Quella cerimonia,per il Comitato Organizzatore,sar&agrave; anche la prima manifestazione dell'Anno 1989-1990,per celebrare il centenario della fondazione di quella parrocchia.Nell'intervento che dovr&ograve; fare durante la Messa,nello spirito di gemellaggio ormai stabilito fra queste due Chiese,avr&ograve; il piacere di sottolineare il fatto concomitante del &quot;Millenario&quot; della parrocchia di Lizzano, anche se,purtroppo,non della Chiesa, franata insieme all'antico paese,nel 1814. La Chiesa di Lizzano &egrave;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; citata in un documento imperiale di Ottone gi&agrave; nell&rsquo;Anno 998 e ceduta,come feudo,al Vescovo di Pistoia;ma,col termine di &quot;MASSALIZANUM&quot; nel 753, insieme a tutto l'antico territorio dei Galli della &quot;SILVA LITANA&quot; era&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; gi&agrave; emergente nel decreto di Astolfo,re dei Longobardi,per il quale, S.Anselmo di Nonantola, pot&eacute; cominciare la costruzione di ospizi o conventi ( uno dei quali proprio a Lizzano in localit&agrave; chiamata ancora oggi &quot;La Cella&quot;) per l'assistenza ai viandanti che varcavano l'Appennino durante l'inverno. Agli americani avr&ograve; modo,con orgoglio,far conoscere questo nostro antico patrimonio di storia,di civilt&agrave; e di fede cristiana e di mettere in risalto&#8209; per noi e per loro,proprio perch&eacute; aiutati dalla nostra memoria storica,la necessit&agrave;,per ritrovare noi stessi,di riaffermare il primato dei valori spirituali e culturali,senza i quali,n&eacute; la vita dei singoli,n&eacute; quella dei popoli riesce ad essere decentemente vissuta.</strong></span></span></p> <p align="center"><strong><img alt="" src="/amministrazione/form/uploads/images/Dott.%20Menabuoni%20e%20signora.jpg" width="400" height="534" border="0" /></strong></p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">Lizzano Pistoiese 4 Giugno 1988. Dott Nicola Menabuoni e Sig.ra Liliana</span></h4> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p><span style="font-size: medium; "> </span></p> <p style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(51, 153, 102); "><strong>A coloro che,magari con battute di spirito,mi hanno domandato la ragione di tanto impegno con queste iniziative particolari,devo precisare una mia convinzione:al di l&agrave; degli interessi turistici e culturali che offro a questo paese,l'arte,espressione dello spirito nel sensibile,divcnta per me,anche da un punto di vista pastorale,un valido strumento per affinare sempre pi&ugrave; l'animo del popolo e avvicinarlo alla comprensione dei valori assoluti,come l'infinita bellezza di Dio.L'artista fa discendere l'infinito dello spirito in poca materia,redime e spiritualizza il sensibile avvicinandolo a Dio Creatore,mostrando come in una sintesi superiore,l'evidente potenza di supremi principi dai quali la personalit&agrave; umana dipende ed &egrave; ordinata. Per questo la Chiesa fino dalle origini non pens&ograve; affatto ad escludere dalle &quot;chiese&quot; l'attivit&agrave; artistica,ma l'accolse con tale dignit&agrave; da farla assurgere a coadiutrice nelle manifestazioni stesse del Culto.Ba&shy;sta per questo la valida testimonianza delle opere esistenti in questa Chiesa e che arricchirono gi&agrave; l'antica Pieve,MaDRE DI TUTTE LE Chiese dell'alta montagna. Per tutti devo aggiungere un'ultima cosa:le attivit&agrave; del &quot;Gruppo Donatello&quot; per le quali non cesseremo mai di ringraziare il prof.Bandini, gli artisti, il dott.Menabuoni, Il Sindaco, e tutti coloro che,a Lizzano,hanno accolto e favorito, con impegno e sacrificio queste mie iniziative, inserite attraverso il particolare delle manifestazioni del 4 Giugno 1988, in un contesto storico cos&igrave; antico,mi sono sembrate di rilievo e specifiche per rivendicare a questo paese almeno un primato di onore e di nobilt&agrave;,dopo oltre mille anni di vita parrocchiale. &nbsp;&nbsp; </strong></span></p> <p>&nbsp;</p> <p align="center"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><span style="color: rgb(51, 102, 255);"><b>&nbsp; Don&nbsp;Napoleone</b></span><b><br /> </b></span><b><br /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b></p> <p align="center">========================================</p> <h2 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">IL GRUPPO DONATELLO E GLI AFFRESCHI MURALI&nbsp;&nbsp; DI LIZZANO PISTOIESE </span></h2> <h4 style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(153, 51, 0);">&nbsp; A RICORDO DELLE CELEBRAZIONI DEL 4 GIUGNO 1988&nbsp; del Prof. Arch. Francesco Bandini</span></h4> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify"><span style="color: rgb(153, 51, 0);"><strong><em>Un po' di storia e un po' di cronaca </em></strong></span></p> <p align="justify"><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); "><strong>Tutti ormai sanno che a Firenze, nella zona comprendente Piazza Donatello, Via degli Artisti, Via dei Della Robbia, Piazza V asari, Piazza Savonarola ecc a partire dal I 874 anno in cui si cominciarono a demolire le antiche mura della citt&agrave;, c'&egrave; un'area destinata a studi pei pittori, scultori e architetti e che le autorit&agrave; cittadine cedettero i terreni per la costruzione di essi. Ma non lutti sanno forse, che quando la cinta muraria fu&nbsp; edificata nel&nbsp; 1284, s'apri in quei luoghi una porta proprio ira un convento di frati e un monticiattolo. Quel piccolo monte che serviva da gradinala per i tifosi dell'antico gioco del pallone &egrave; divenuto oggi il &quot;Cimitero degli Inglesi&quot; dove sono sepolte tante personalit&agrave; che scelsero Firenze come loro seconda patria, dalla poetessa Elisabeth Barrett Browing. allo storico Davidsohn, dal pittore Boklin. all'editore Viesseux e lanti altri, e che quel convento, divenuto in seguilo la splendida basilica dell'Annunziata, ospitava dei frati che si dedicavano alla fabbricazione di vetrate colorate, fu cos&igrave; che la porta fu detta &quot;a Pinti&quot;. Era destino che quello fosse un luogo prediletto dai pittori! Inizia dunque, pi&ugrave; o meno all'epoca in cui Fircnze era capitale d'Italia la costruzione di quello che divenne una specie di ''quartiere latino&quot; ed ancora oggi tutta la zona &egrave; popolata da artisti che stanno sul piede di guerra, attenti alla speculazione incalzante desiderosa di sfrattare gli artisti per farne appartamenti di lusso Ed &egrave; proprio all'angolo fra Via degli Artisti e Piazza Donatello che ha sede l'antico sodalizio artistico che porta il nome del grande scultore fiorentino. Nasce quindi, circa un secolo fa, il Gruppo Donatello che ancora oggi svolge un importante ruolo di ''coscicnza critica&quot; deila citt&agrave; ed &egrave; in qualche modo il punto di riferimento del pensiero culturale fiorentino.&nbsp;&nbsp;Si &egrave; detto di quando il Poggi abbatte le antiche mura della citt&agrave; per creare l'anello degli &quot;stradoni alberati&quot;, detti poi Viali di Circonvallazione e di come&nbsp; fuori della Porta a &quot;Pinti&quot; rimanesse un terreno che gli artisti dell'epoca richiesero al Comune &quot;a mite prezzo&quot; per costruirvi i loro studi. Sorsero cosi dunque gli edifici di Piazza Donatello e delle altre strade e nella nuova strada che andava verso il &quot;Pino&quot; ebbe il proprio studio lo scultore Giovanni Dupr&egrave; e, in Via dei Della&nbsp; Robbia. proprio dove oggi vivono gli artisti Mippia Fucini nipote del poeta Renato (quello delle famose &quot;Veglie di Neri'&quot;) con il marito, lo scultore Bruno Catarzi, vi faceva le sue prime esperienze&nbsp; d'arte il giovane Amedeo Modigliani prima di approdare a Parigi. Li hanno continuato ad incontrarsi Plinio Nomellini e il vecchio Giovanni Fattori, I ibero Andreolti con il giovane Modi ed &egrave; li che avvengono le prime dispute di Gabriele D'Annunzio presenti </strong></span><strong> </strong></span><strong> <personname productid="la Duse" w:st="on"></personname> <span style="font-size: medium; "> <span style="color: rgb(51, 153, 102); ">la Duse e </span> </span> <personname productid="la Grammatica." w:st="on"></personname> </strong><span style="font-size: medium; "><strong> </strong><span style="color: rgb(51, 153, 102); "><strong>la Grammatica. Nel 1947 &egrave; la volta di Edoardo Gordigiani che insieme a Pietro Bernardini, Delio Granchi, Mario Moschi, Valerio Cheli, e ancora Bonomi, Vagnetti, Checchi, Pieralli, Bueno, Catarzi e tanti altri operano una sorta di &quot;rifondazione&quot; del gruppo risorto dalle ceneri dell'ultimo connitlo mondiale. Ed &egrave; proprio con questo ricordo ancora vivo e presente in tutti noi. che gli artisti del Gruppo Donatello hanno accollo con entusiasmo l'invito del Comune di S.Marcello Pistoiese e del Sac. Don Toccafondi di contribuire con le loro opere di pittura e di scultura e ricordare alcune pagine di storia del nostro paese, tristi ma anche esaltami, ed a tentare di rileggerle in chiave artistica e culturale.&nbsp;</strong></span></span></p> <p align="center"><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;</strong></strong></p> <p align="center"><img alt="" style="width: 500px; height: 327px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/termine_opera.jpg" border="0" /></p> <p align="justify">&nbsp;</p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><strong>Lizzano Pistoiese 1988: l'artista al termine della sua opera&nbsp;</strong></span></h4> <p align="justify"><b>&nbsp;</b><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b>&nbsp;</b><span style="font-size: medium; "><b>E' cos&igrave; che alcune pareti delle case di un paese della montagna toscana, Lizzano Pistoiese, saranno dipinte con scene che ricorderanno momenti della guerra di liberazione contro II nazismo, degli &quot;Alleati&quot; americani con i partigiani ed i soldati italiani, e ancora un altro incontro, questo di grande significato spirituale, quello che avviene nel buio di una chiesetta, fra uno stanco sergente americano ed il crocifisso che si erge alto al di sopra delle miserie umane. </b><b>Altri affreschi ancora vogliono ricordare gli antichi e ormai scomparsi mestieri della montagna, come il carbonaio, o il taglia legna ed ancora prati pieni di fiori con qualche arma o elmo militare affioranti qua e l&agrave; ma dai quali sembra salire al cielo una sfrenala voglia di vivere. Oltre agli affreschi due sculture: la prima, una Annunciazione verr&agrave; posta sulla facciata della chiesa, l'altra una stupenda &quot;Conversione di Saulo&quot; dovrebbe collocarsi come su uno sperone all'angolo della Piazza della Chiesa stessa. Il grande persecutore dei cristiani folgorato sulla via di Damasco tende un braccio verso l'alto, cio&egrave; verso quella luce che proviene dalla chiesa quasi a stabilire un dialogo con la madre di Dio. &hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;La scelta di realizzare la figura dell'&quot;Apostolo dei Gentili&quot; S. Paolo, significa, a nostro giudizio, il ricordo &quot;per eccellenza&quot; di una conversione nella quale rivivono tutte le chiamate a Dio pur nella variet&agrave; dei&nbsp; tempi e nei modi. Le brevi note relative agli artisti che hanno offerto il loro contributo ed una breve descrizione delle opere e del loro significato, chiudono questa &quot;presenza&quot; in terra pistoiese degli artisti fiorentini del Gruppo Donatello. &mdash; Siamo certi che questa nostra iniziativa, oltre ad essere l'occasione per rivivere insieme un momento della propria vita, segner&agrave; anche l'inizio di un nuovo capitolo nella storia di questa piccola ma civilissima comunit&agrave; montana. </b><b>&nbsp;</b></span></span></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b>Firenze Aprile 1988&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Prof. Arch. Francesco Bandini&nbsp;&nbsp;</b></span></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Presidente del Gruppo Donatello</em></b></span></p> <p align="center"><b><em>&nbsp;==========================================================</em></b><b><em>&nbsp;</em></b></p> <h2 style="text-align: center;"><u><span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;<strong>ALCUNI MURALES DI LIZZANO PISTOIESE</strong></span></u></h2> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">Eseguiti nell'anno1988 in occasione della Cerimonia del 4 Giugno&nbsp;</span></h4> <p align="center"><img alt="" style="width: 400px; height: 274px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/simboli_guerra.jpg" border="0" /></p> <h4>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(0, 0, 255);">Giuseppe Capineri. &quot;Simboli della Guerra&quot;.</span></h4> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">Simboli che ricordano la partecipazione delle truppe U.S.A. L&rsquo;elmetto americano, una volta mimetizzato per la guerra,&nbsp;&egrave; ora ricoperto di fiori in ricordo di coloro che sacrificarono la loro vita per la libert&agrave; e la democrazia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h4> <table width="343" cellspacing="0" cellpadding="4" border="0" align="center"> <tbody> <tr> <td valign="top"> <p align="center">&nbsp;</p> <b><i>&nbsp; <img alt="" style="width: 400px; height: 276px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/luce.jpg" border="0" /></i></b></td> </tr> </tbody> </table> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;ENRICO BANDELLI: &quot; VERSO LA LUCE&quot;.l'Autore con Mons. Murphy.</span></h4> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">L&rsquo;evoluzione pittorica dell&rsquo;artista (dal figurativo-naturalista alla pittura simbolica)&nbsp;&egrave; tutta presente in questa opera nella quale la natura, le tragiche forme dei castagni sembra piegarsi a forme spirituali dense di luminosit&agrave;.</span></h4> <table width="397" cellspacing="0" cellpadding="4" border="0" align="center"> <tbody> <tr> <td valign="top"> <p align="center"><img alt="" style="width: 344px; height: 500px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/Signorini2.jpg" border="0" /></p> </td> </tr> </tbody> </table> <h4 style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="color: rgb(0, 0, 255);">Signorini Giuliana: &quot; FREMITI DI GUERRA NEL BOSCO&quot;-</span></h4> <h4><span style="color: rgb(153, 51, 102);">Un fremito di guerra e di distruzione si abbatt&egrave; anche nella natura che circonda Lizzano P.se; il bosco la vide e la sub&igrave;. L&rsquo;opera intende mostrare attraverso i colori e la tecnica pittorica i momenti drammatici vissuti dall&rsquo;ambiente; ma una luce chiara sul fondo&nbsp;&egrave; presagio di vita futura.</span></h4> <p align="justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b></p> <p align="center"><img alt="" src="/amministrazione/form/uploads/images/Lopez%20contempla%20il%20suo%20lavoro.jpg" width="400" height="603" border="0" /></p> <h4 style="text-align: center;"><strong><span style="color: rgb(0, 0, 255);">RAFFAELLO LOPEZ CONTEMPLA IL SUO LAVORO</span></strong></h4> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;</p> <p align="center"><img alt="" style="width: 500px; height: 342px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/san%20Paolo.jpg" border="0" /></p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">MARCELLO TOMMASI: &quot;LA CONVERSIONE DI SAULO&quot;. LIZZANO 1988. PIAZZA DELLA CHIESA</span></h4> <h4><span style="color: rgb(153, 51, 102);">La drammaticit&agrave; della composizione, concepita dall&rsquo;artista, conferma la plasticit&agrave; di un&rsquo;opera che non ha bisogno di commenti in quanto si colloca nella serie di un'attivit&agrave; di livello mondiale degna dei grandi maestri fiorentini per i quali messaggio spirituale e &quot;pathos&quot;, inteso come sofferenza umana e religiosa, si fondono nella pi&ugrave; pura tradizione</span>.</h4> <p align="center">&nbsp;<img alt="" src="/amministrazione/form/uploads/images/casa%20corsini.jpg" width="400" height="587" border="0" /></p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">BROGELLI FRANCO Firenze, 1921-1996 - Gli Amic</span>i</h4> <h5 align="center">&nbsp;<img alt="" style="width: 250px; height: 367px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/Porcinai2.jpg" border="0" /><img alt="" style="width: 250px; height: 375px;" src="/amministrazione/form/uploads/images/Porcinai.jpg" border="0" /></h5> <p><em> </em></p> <p> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"> <meta name="ProgId" content="Word.Document"> <meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"> <meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"> <link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CDONNAP%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" /><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1\:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><style type="text/css"> <!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; mso-layout-grid-align:none; punctuation-wrap:simple; text-autospace:none; font-size:11.0pt; mso-bidi-font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-font-kerning:14.0pt;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> </style><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026"/> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1"/> </o:shapelayout></xml><![endif]--> </meta> </meta> </meta> </meta> </p> <div style="border: 1.5pt solid windowtext; padding: 1pt;"> <p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b style=""><u><span style="font-size: 9pt;">I</span></u></b><b style=""><span style="font-size: 9pt;">IL MONDO FOTOGRAFICO DI FERNANDO GORI ATTRAVERSO LE PITTURE MURALI DEGLI ARTISTI</span></b></span><b style=""><span style="font-size: 9pt;"><o:p></o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b style=""><span style="font-size: 9pt;">DEL GRUPPO &ldquo;DONATELLO&rdquo;</span></b></span></p> <p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center">&nbsp;</p> <h4><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); "><strong><em><strong><strong>Il 24 Giugno del 1996 vennero esposte a San&nbsp;Marcello&nbsp;le&nbsp;&nbsp; immagini dei murali di Lizzano con una mostra fotografica&nbsp;realizzata da&nbsp;&nbsp;Fernando Gori, un grande artista di Larciano. Tali foto, di proprieta' attualmente di don Napoleone Toccafondi, sono esposte in permanenza nella &quot;CASA VACANZE&quot; della Diocesi a Lizzano.&nbsp;&nbsp;Il prof. Arch. Francesco Bandini, allora Presidente del Gruppo Donatello, in occasione della&nbsp; Mostra&nbsp;ebbe a &nbsp;scrivere quanto appresso</strong>:&ldquo; .</strong></em></strong></span></span><b style=""><span style="font-size: 9pt;"><o:p></o:p></span></b><b style=""><span style="font-size: 9pt;"><o:p><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); "> </span></span></o:p></span></b><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">.</span><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">..Grazie a Fernando Gori, si affronta il tema rappresentato dal ciclo di pitture murali che gli artisti fiorentini hanno realizzato nel quinquennio che va dal 1988 al &lsquo;90, sui muri delle case di un paesino montano, Lizzano Pistoiese, vicino al rinomato centro di villeggiatura di San Marcello, sull&rsquo;Appennino toscano. Queste brevi note non presumono certo di descrivere l&rsquo;opera di Fernando Gori che parla da s&eacute;, sia pure attraverso una originalissima rivisitazione delle opere pittoriche. Sappiamo bene che l&rsquo;arte ,ai suoi livelli pi&ugrave; alti, non si insegna e che &egrave; il frutto di componenti diverse: forza di temperamento, originalit&agrave;, sensibilit&agrave;, costanza di applicazione che sono spesso al di sopra dei mezzi che un dilettante in qualsiasi campo pu&ograve; avere a disposizione. Il grande artista come il grande fotografo possono nascere dal confluire di elementi spesso imprevedibili nella loro essenza, nel loro amalgamarsi, nel loro sviluppo. Io non sono certo se siamo in presenza di grandi artisti o di un grande fotografo ma, anche se volessimo pi&ugrave; modestamwente affermare che queste immagini, come quelle pitture, ci suggeriscono sensazioni che vanno bene al di l&agrave; del puro risultato di componenti meccaniche e di indubbie necessit&agrave; di requisiti tecnici cui la fotografia &egrave; legata, renderemmo quel minimo di giustizia a chi del mezzo fotografico &egrave; cos&igrave; duttilmente capace e padrone in misura tale da ricavarne piena garanzia di cultura e buongusto.&rdquo;</span><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">&nbsp; Queste le parole del Prof. Bandini. Con l&rsquo;esposizione, prima in Chiesa,&nbsp; e, oggi, all'interno della &quot;CASA&nbsp;VACANZE&nbsp;DELLA&nbsp;DIOCESI&quot;,di alcune immagini della sua opera Ferdinando Gori consente a noi una fruizione immediata del beneficio artistico ed&nbsp; estetico sia delle pitture sia della loro&nbsp; originale figurazione, oltre che mettere in risalto la storia cui quelle immagini si riferiscono ed il fatto che una visita turistica oggi, a Lizzano Pistoiese, non &egrave; giustificata&nbsp; soltanto dalle notevolissime opere d&rsquo;arte appartenenti alla Chiesa e che fanno parte del &ldquo;PROGETTO&rdquo;</span></span><span style=""><o:p></o:p></span></h4> <h4 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(153, 51, 102); ">&ldquo;<u>ECOMUSEO DELLA MONTAGNA PISTOIESE-PIEVE DI S. MARIA ASSUNTA-LIZZANO&rdquo;,</u></span></span><span style=""><u><o:p></o:p></u></span></h4> <h4 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">coordinato dall&rsquo;Ufficio Cultura della Provincia di Pistoia. <br /> </span></span><u><span style=""><o:p></o:p></span></u><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">La proposta del sottoscritto per queste pitture murali che il prof. Arch. F. Bandini credette opportuno raccogliere, per l&rsquo;appassionato interessamento degli amici dott. Nicola Menabuoni e sig.ra Liliana, fu realizzata, entusiasticamente, con la partecipazione delle Autorit&agrave; Comunali e la collaborazione di tutta la popolazione Lizzanese e&nbsp; caratterizza, oggi,&nbsp; il paese di Lizzano nel suo aspetto&nbsp; pi&ugrave; interessante.&nbsp; Preziosa fu l&rsquo;opera&nbsp; dell&rsquo;allora Sindaco Virgilio Vogesi e quella dei sigg. Giancarlo e Annapaola Tondinelli .</span></span><span style="color: rgb(51, 153, 102);"> </span></h4> <p align="center"><img alt="" src="/amministrazione/form/uploads/images/GENESI.jpg" width="400" height="262" border="0" /></p> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;VALERIO CHELI: &quot;GENESI&quot;. (Battistero-Chiesa parrocchiale)</span></h4> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">E&rsquo; di un'indubbia originalit&agrave; il concetto che l&rsquo;artista ci presenta come decorazione di un fonte battesimale. Una grande composizione di fiori, esplosione della natura che rinasce ogni anno a nuova vita; al di sopra si libra lo SPIRITO di DIO simbolo di pace in forma di colomba, mentre in basso, nel recipiente che serve di base alla composizione floreale, dei bagliori di luce annunciano la croce di Cristo.</span></h4> <h4 style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"> &ldquo;S</span><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">egna, senza dubbio, l&rsquo;inizio, come il prof. Bandini ebbe, allora, a scrivere, di un nuovo capitolo nella storia di questa piccola ma civilissima comunit&agrave; montana, non soltanto per la qualit&agrave; delle opere stesse e degli artisti interessati, ma anche per le motivazioni e i significati che le hanno ispirate.&rdquo;Infatti, tale iniziativa &egrave; legata alla storia del serg. John Murphy appartenente alla Xa Divisione da montagna della quinta armata americana che oper&ograve; in questo settore della &ldquo;LINEA GOTICA&rdquo; sul finire della seconda guerra mondiale.A Lizzano Pistoiese, nel Gennaio del 1945, il serg. J. Murphy aveva trovato la sua vocazione sacerdotale e vi ritorn&ograve;, nell&rsquo;Agosto del 1985, per ringraziare&nbsp; il parroco del tempo, Don Mario Frati di cui era stato ospite e, purtroppo, ormai, scomparso. L&rsquo;occasione sugger&igrave; immediatamente&nbsp; tutta una serie di iniziative concordate con le Autorit&agrave; americane, dopo una&nbsp; visita del sottoscritto alla CASA BIANCA nell&rsquo;Ottobre del 1985, e&nbsp; che, per l&rsquo;interessamento del Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e la partecipazione e collaborazione da parte di alte Autorit&agrave; del Congresso, portarono alle giornate memorabili del 4 Giugno </span></span><span style=""><st1:metricconverter productid="1988 a" w:st="on"><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); ">1988 a</span></span></st1:metricconverter></span><span style="font-size: medium; "><span style="color: rgb(51, 153, 102); "> Lizzano e a quella dell&rsquo;8 Ottobre 1989 ad Washington. <br /> Le opere del &ldquo;GRUPPO DONATELLO&rdquo;, fra le quali anche la &ldquo;Conversione di Saulo&rdquo;, scultura in bronzo di Marcello Tommasi che la Cassa di Risparmio di Firenze don&ograve;, nell&rsquo;occasione, a questa Parrocchia e che ci vengono riproposte appassionatamente dall&rsquo;arte fotografica&nbsp; di Fernando Gori, contribuirono, senza dubbio, ad arricchire la manifestazione del 4 Giugno 1988 ed il suo particolare significato concentrato su temi vocazionali e di pace. <br /> Inserite, per&ograve;, in un contesto antichissimo di storia e di arte, ricorrendo proprio il 25 Febbraio del 1997 il &ldquo;MILLENARIO&rdquo; della esistenza ufficiale della Parrocchia, sembrarono di rilievo e specifiche non solo per abbellire ed arricchire questo paese ed il suo patrimonio artistico, ma anche per rivendicare a questa antichissima &ldquo;PIEVANIA DI S.MARIA ASSUNTA&rdquo;, madre delle Chiese dell&rsquo;alta montagna pistoiese, un primato di onore e di nobilt&agrave;, dopo oltre mille anni di vita parrocchiale.</span></span><span style=""><o:p></o:p></span></h4> <p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; text-align: justify; text-indent: 1cm;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><u>&nbsp;</u><strong><span>Don Napoleone</span></strong><b style=""><span style="font-size: 9pt;"> Toccafondi</span></b></span><u><span style=""><o:p></o:p></span></u></p> </div> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 1cm;"><b style=""><span style="font-size: 9pt;"><br style="page-break-before: always;" clear="all" /> <o:p></o:p></span></b></p> <h3 style="text-align: center;">&nbsp;<em><span style="color: rgb(0, 0, 255);">ELENCO DEGLI ARTISTI DEL GRUPPO DONATELLO CHE, NEL 1988, IN OCCASIONE DEL &quot;MEMORIAL DAY&quot;,&nbsp;CONTRIBUIRONO, CON LE LORO OPERE, AD ARRICCHIRE ARTISTICAMENTE&nbsp; IL PAESE.</span></em></h3> <h5 style="text-align: left;"><em><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b></em><em> </em><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></h5> <h3><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b>1I&nbsp;&nbsp; </b><b>BANDELLI ENRICO&nbsp;&nbsp;&nbsp; - &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE-</b></em></span></h3> <h4><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b><em><b><em><b><em><b><b>2)-&nbsp; </b><b>BOBOLI MARCELLO&nbsp;&nbsp;&nbsp; - &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE </b></b></em></b></em></b></em></b></em></span></h4> <h3><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><span style="font-size: small;">3) -</span></em><span style="font-size: small;"><strong><em> BROGELLI FRANCO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE</em></strong></span></span><span style="font-size: small;"><strong><em> </em></strong></span></h3> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b><b><b><b>4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>CAPINERI GIUSEPPE -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE </b></b></b></b></em></span><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b>5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>CHELI VALERIO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE </b></b></b></b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b><b>6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>GRANCHI DELIO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SCULTORE </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b>7)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>LOPEZ RAFFAELLO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTORE </b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b>8)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>PORCINAI SILVANO&nbsp;&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SCULTORE </b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b>9)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>SIGNORINI GIULIANA -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PITTRICE </b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"> </span></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b>10)&nbsp;&nbsp; </b><b>TOMMASI MARCELLO -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SCULTORE </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></span><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><span style="color: rgb(153, 51, 102);">&nbsp;11) FRANCO&nbsp; LASTRAIOLI-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;PITTORE</span></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b> <p style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 102);">======================================</span></p> </b></b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <h3 align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em><em>BREVI NOTE BIOGRAFICHE (con il tema dell'opera ed il suo significato)</em></em></span></h3> <p align="center"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b>1</b><b>) BANDELLI ENRICO </b></em></span></p> <p><em><b> </b></em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em><b><b>E' nato a Firenze nel 1941. Nella officina del padre che ripara macchine </b><b>per la stampa litografica, riesce a mettere insieme un torchio litografico </b><b>e si appassiona, mentre gi&agrave; disegna e dipinge, anche a questo mezzo espressi&shy;vo. Tiene la sua prima personale a Firenze alla &quot;Casa di Dante&quot; presentato da Renzo Grazzini. Ha allestito oltre trenta mostre personali in citt&agrave; italiane. Ha esposto anche in America, in Australia, in Spagna ed in Giappone. Ha partecipato, su invito, alle pi&ugrave; importanti rassegne d'arte nazionali ed internazionali. Tra le quali la X Quadriennale di Roma e la 23a ediz. del Premio del Fiorino. Oltre che in collezioni private, sue opere sono in raccolte pubbliche, fra le quali la Collezione Comunale d'Arte di Firenze, la Galleria d'Arte Moderna di Arezzo, la Pinacoteca di San Momm&egrave;, i Musei Nazionali d'Arte Moderna di Varsavia, Cracovia e Kielce. </b></b></em></span></p> <p align="center"><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b>-TITOLO DELL'OPERA: &quot;V E R S O LA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L U C E&quot;</b></em></span><em><b>- </b></em></p> <p><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp; <line id="_x0000_s1027" o:allowincell="f" from="133.25pt,3.9pt" to="269.65pt,3.9pt" strokeweight=".5pt"></line> <wrap type="square"></wrap>&nbsp;<span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b>L'evoluzione pittorica</b><b>Dell&rsquo;artista ( dal figurativo-naturalista alla pittura simbolica ) &egrave; tutta presente in questa opera nella quale la natura, le tragiche forma dei castagni sembra piegarsi a forme spirituali dense di luminosit&agrave; trascendentali.&nbsp;</b></span></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><strong>&nbsp;</strong><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><strong>2)</strong><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><strong>BOBOLI MARCELLO</strong></span></em></p> <p><em> </em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(0, 128, 128);"><em><strong>Nato a Firenze il 16 maggio 1943 dove opera e risiede in Via Pistelli. Pittore fiorentino, dove vive e lavora, diplomato alla scuola dell'Arte, propone esatti paesaggi nostrani e dove non manca certo di tecnica e anzi la tecnica &egrave;, diremmo, un elemento del suo far pittura per conseguire in apparente e voluta freddezza esecutiva, una tenue, ma non inudibile poesia per immagini e dove il talento creativo &egrave; il grande dominatore e guida all'atto operativo ben personalizzato.(ROMOLO DE MARTINO, La Nazione) Ha tenuto diverse personali, quali GADARTE,Sala Incontri di Settignano, Fiesole, San Casciano, Molino del Piano ed altre</strong><strong>. </strong><strong>Ha partecipato per invito a diverse collettive e rassegne nazionali conseguendo premi e riconoscenze della critica. </strong></em></span></p> <p><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(153, 51, 102);"> <strong>-TITOLO DELL'OPERA: &quot;I MESTIERI DELLA M O N T A G N A&quot;-</strong></span></em></p> <p><em> </em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em><strong>&nbsp;</strong><strong>La tecnica dei murales, particolarmente congeniale all'artista gli consente di illustrare, per larghe compitare cromatiche, alcune scene di lavoro ormai desuete. L'esenzialit&agrave; compositiva bene illustra la semplicit&agrave; dell'ambiente ma anche la dura fatica dell'uomo nel suo stretto rapporto di amore-odio con la sua terra</strong>. </em></span></p> <p><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>3)&nbsp;<strong>&nbsp;&nbsp; </strong></b><strong>BROGELLI FRANCO</strong></span></em></p> <p><em> </em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><strong>Pittore fiorentino, vive ed opera in Firenze dove ha lo studio in via Q.Sella, 36. In questi ultimi anni ha partecipato sempre pi&ugrave; attivamente alla vita</strong><strong>artistica nazionale, allestendo fino ad oggi 25 mostre personali, destando vivo interesse sia fra i collezionisti italiani ed esteri, sia fra i critici d'arte pi&ugrave; accreditati quali M.Rizzoli del &quot;Gazzettino di Padova&quot;, T.Paloscia de &quot;La Nazione&quot; di Firenze, M.Innocenti della RAI-TV italiana, G.Iori del &quot;Resto del Carlino&quot; di Bologna, C.Marsan, A.Del Buono ed altri. Ha partecipato a numerosissime collettive; oltre a premi e riconoscimenti &egrave; citato nelle pi&ugrave; importanti pubblicazioni d'arte quali: Catalogo Naz. Bolaffi d'Arte Moderna, Annuario Comanducci, Settore Belle Arti 1987, ecc.</strong></em></span></p> <p style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em><strong>TITOLO DELL'OPERA: &quot;VECCHI AMICI</strong>&quot;-</em></span></p> <p style="text-align: center;"><em> </em><em>&nbsp;<strong>L<span style="color: rgb(153, 51, 102);">'opera &egrave; ispirata dalla partecipazione dello stesso artista al gruppo dei combattenti della Folgore (Divisione Paracadutisti Nembo) alla guerra di&nbsp;liberazione, a fianco della Va Armata americana.</span></strong></em></p> <p><em><strong> </strong></em></p> <p style="text-align: center;"><em><strong><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><b>CAPINERI GIUSEPPE</b></span></strong></em></p> <p><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b>E' nato a Firenze ). Proviene dalla grafica avendo lavorato </b><b>per Case Editrici Americane e Tedesche. Ha frequentato la scuola di nudo </b><b>presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Prof.Mannucci. Col primo premio ricevuto nel 1967 a Serravezza (Forte dei Marmi) inaugura una intensa carriera che lo vede partecipare alle maggiori rassegne artistiche nazionali, conseguendo numerosi altri premi ed ambiti riconoscimenti di critica e di pubblico. Fa parte di diverse associazioni culturali e artistiche fra cui il Gruppo Donatello, il Circolo Artistico della Societ&agrave; di Belle Arti di Firenze e l'Associazione italiana Acquerellisti di Milano. Le maggiori pubblicazioni d'Arte riportano le sue quotazioni e recensioni critiche. La nota rivista francese &quot;Vogue&quot; gli ha dedicato due pagine nel 1977 e 78 a seguito di due mostre personali tenute a Parigi. </b></em></span></p> <p><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; -<span style="color: rgb(0, 0, 255);">TITOLO DELL'OPERA: &quot;S I M B O L I&nbsp;&nbsp;&nbsp;DELLA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GUERRA </span>&quot;- </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><span style="color: rgb(153, 51, 102);">&nbsp;<b>Simboli che ricordano la partecipazione delle Truppe U.S. e della guerra partigiana. L'elmetto americano, una volta mimetizzato per la guerra &egrave; ora coperto di fiori in ricordo di coloro che diedero la loro vita per la libert&agrave; e la democrazia. </b></span></b></b></em></p> <p><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>5) &nbsp; </b><b>CHELI VALERIO </b></span></b></b></b></em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b><b><b><b><b>Nato a Firenze nel 1923, ha partecipato a innumerevoli collettive regionali, </b><b>nazionali e personali, ottenendo svariati premi. Per molti anni ha fatto </b><b>parte del Consiglio Societ&agrave; di Belle Arti. E' iscritto all'Associazione </b><b>Artisti Toscani, attualmente &egrave; V.Presidente del &quot;Gruppo Donatello&quot;. </b><b>Sue opere figurano in collezioni private in Italia, Stati Uniti, Austria, </b><b>Germania e Nuova Zelanda. E' inserito su: Catalogo Bolaffi, Artisti Toscani; </b><b>il Quadrato; Comanducci. </b></b></b></b></b></em></span></p> <p><em><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;&nbsp; -TITOLO DELL'OPERA: &quot;G <u>E N E </u>S I&quot;</span>&#8209; </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p align="justify"><em><b><b><b><b>&nbsp;</b><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><b>E' di una indubbia originalit&agrave;, il concetto che l'artista ci presenta come decorazione di un fonte battesimale. Una grande composizione di fiori, esplosio&shy;ne della natura che rinasce ogni anno a nuova vita; al disopra si libra lo Spirito simbolo di pace in forma di colomba mentre in basso nel recipiente che serve di base alla composizione floreale, dei bagliori di luce preannuncia</b><b>no la croce di Cristo. </b></span></b></b></b></em></p> <p><em><b><b> <p align="justify"><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></p> <b><b><b><b><b><b> <p style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b><b>6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;</strong></b><strong>GRANCHI DELIO</strong></b></span></p> <b> </b> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b><strong>Nato a Sesto Fiorentino nel 1910 si diploma al Magistero d'Arte di Firenze e come altri suoi corregionali gode dell'insegnamento del grande Maestro </strong><strong>Libero Andreotti. Opera in Firenze in via Degli Artisti, 8. Dotato di un particolare spirito di ricerca passa ben presto dalla iniziale tradizione classica ad una paziente personalit&agrave; stilistica non trascurando di avvalersi in talune sue opere di materia inconsueta, come la terra refrattaria, capace di produrre effetti del tutto nuovi in piena armonia compositiva del soggetto. I lunghi anni dedicati dal maestro all'insegnamento presso diversi istituti d'arte gli impediscono una produzione particolarmente feconda. Ma nelle pur sempre numerose sculture, Granchi offre una serie di opere solo apparentemente di facile interpretazione dove il pi&ugrave; assoluto rispetto della composizione incorpora incomparabile armonia di linee, e volumi e luci sia nella staticit&agrave; del ritratto che nella plasticit&agrave; del movimento. Dopo aver conseguito numerosi riconoscimenti alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia all'Accademia d'Italia e in numerose altre manifestazioni delle Arti e del Disegno ha donato anche alla Medaglistica il tocco magico della sua arte. Tra le pi&ugrave; recenti sue opere in questo campo il </strong><strong>ritratto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, del maestro Vittorio Gui e dell'ultima serie dei Granduchi di Toscana che il'Circolo Numismatico &quot;Alfa Cure&quot; ha l'onore di presentare in occasione del suo XII Convegno Internazionale nel maggio del corrente anno. </strong></b></span></p> <b> </b> <p style="text-align: center;"><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;&nbsp;&nbsp; -<strong>TITOLO DELL'OPERA: &quot;L'I N C O N T R O&quot;-</strong></span></b></p> <b> </b> <p style="text-align: center;"><b>&nbsp;<span style="color: rgb(153, 51, 102);"><strong>Noto scultore e medaglista, l'artista rappresenta in modo scarno ed essenziale, uno dei momenti pi&ugrave; significativi di questa guerra: l'incontro fra un soldato (JOHN MURPHY) con il Cristo. Avr&agrave; cos&igrave; inizio un cammino che condurr&agrave; il soldato divenuto sacerdote cattolico dai campi di guerra alle grandi realizzazioni di pace in Terra d'America</strong></span><strong>.</strong></b></p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>7)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><b>LOPEZ RAFFAELLO</b></span></em></p> </b></b></b></b></b></b> <p>&nbsp;</p> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><em><b> </b></em></p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b><b>Nato a Livorno, </b><b>vive e lavora a Firenze con studio in viale Milton,49,dove ha conseguito la maturit&agrave; artistica e frequentato l'Accademia di Belle Arti. E' stato presente in numerose collettive nazionali ed estere ed ha allestito molte mostre personali a Firenze, Piacenza, Roma, Napoli, Genova, Nizza, Biarritz e Parigi, dove ha soggiornato a lungo partecipando alle rassegne di Deauville e Cannes. Hanno scritto sul suo lavoro, P.Bargellini, L.Bruni, G.Golini, R.Coppini, V.Corti, Dawson, V.Masiani, M.Miiet, A.Nocentini e T.Raloscia. </b></b></em></span><em><b><b> </b></b></em></p> <p><em><b><b> </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="color: rgb(0, 0, 255);">-TITOLO DELL'OPERA&quot;FREEDOM FROM FEAR</span>&quot;-</b></b></b></em></p> <p><em><b><b> <b> </b> <p><b>&nbsp;<span style="color: rgb(153, 51, 102);"><b>La venuta degli &quot;Alleati&quot; ha contribuito a liberare l'Italia da ogni forma di paura (&mdash;morte, fame, violenza...)</b><b> derivante dalle dittature del fascismo </b><b>e del nazismo.</b></span></b></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b> </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>8)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><b>SILVANO PORCINAI </b></span></b></em></p> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p align="justify"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b><b><b>Nato a Grassina (Firenze) nel 1950. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di </b><b>Firenze diplomandosi nel 1969. E' insegnante di discipline plastiche presso </b><b>il Liceo Artistico di Grosseto. Da alcuni anni &egrave; membro del &quot;Gruppo Donatello&quot;. </b><b>Sue opere si trovano in collezioni private in Italia e Svizzera. Vive a </b><b>Grassina (Fi) in via S.Martino,19. </b></b></b></em></span></p> <p><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="color: rgb(0, 0, 255);">&nbsp;&nbsp;&nbsp;-TITOLO DELL'OPERA: &quot;A N N U N C I A Z I O N E&quot; </span></b></b></b></b></em></p> <p><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b><b><b><b>&nbsp;<b>La splendida composizione plastica concepita alla maniera rinascimentale </b><b>all'interno di una &quot;mandorla&quot; sottolinea il movimento ascenjionale della </b><b>Vergine che protende tutto il suo essere verso il messaggero divino. Ma </b><b>il messaggio pare estendersi all'intorno coinvolgendo in un dialogo trascenden&shy;tale l'intera comunit&agrave;.</b></b></b></b></b></em></span><em><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b> 9)&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><b>SIGNORINI GIULIANA </b></span></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p align="justify"><em><b><b><b><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><b>Ha frequentato, adolescente, lo studio dello scultore prof.Cleto Lapi di </b><b>Pistoia, sua citt&agrave; natale, dove apprendeva le varie tecniche utili per </b><b>la costruzione di una scultura, dal disegno sino alla fusione in bronzo. </b><b>Ha frequentato per molti anni la scuola libera del Nudo dell&rsquo;Accademia delle Belle Arti di Firenze. &nbsp;E' andata sempre alla ricerca di un'ampia gamma di forme espressive, dall'acquaforte alla pittura murale, alla terracotta, impegnandosi talora anche in originali performances. La pi&ugrave; recente espressione artistica &egrave; tutta concentrata nel colore, che si muove in vortici tentacolari, pronti a risucchiare e portare in onirici mondi, fatti di una complessit&agrave; emozionale, che si esalta e si struttura nella plasticit&agrave; dello spazio. Fa parte dei maggiori gruppi artistici fiorentini. Ha ricevuto vari premi e &nbsp;riconoscimenti. Sue opere figurano presso enti pubblici e privati. La sua pi&ugrave; recente &quot;personale&quot; si &egrave; tenuta nell'anno 1987 presso il Palazzo dei Vescovi di Pistoia. Vive ed opera in Firenze, Viale Ugo Oietti, n.37. </b></span></b></b></b></em></p> <p><em><b><b> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><b> </b></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;<b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>&nbsp; Titolo dell&rsquo;Opera: &ldquo; FREMITI DI GUERRA NEL BOSCO&rdquo; </b></span></b><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: left;"><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><b>Un fremito di guerra e di distruzione si abbatt&egrave; anche nella natura che </b><b>circonda Lizzano P.se; il bosco la vide e la sub&igrave;. L'opera intende mostrare attraverso i colori e la tecnica pittorica i momenti drammatici vissuti dall'ambiente, ma una luce chiara sul fondo &egrave; presagio di vita futura. </b></em></span></b></b></b></em></p> <p><em><b><b> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><b>10</b><b>) TOMMASI MARCELLO </b></span></b></em></p> <p style="text-align: center;"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em><b><b><b>E' nato a Pietrasanta (LU) nel 1923 &egrave; laureato in lettere (Storia dell'Arte); </b><b>&egrave; accademico dell'Arte e del Disegno di Firenze. Sue opere si trovano nelle Gallerie d'Arte Moderna di Firenze, Piacenza, Barcellona, Monovar, Malaga, nel Museo di Scultura di Caprese-Michelangiolo e nella Galleria d'Arte Moderna del &nbsp;Vaticano. Inoltre sue opere si trovano in P.zza Leon Blun a Parigi (alto rilievo - La Libert&agrave; - che forma una fontana); nella Chiesa di S.M.Maddalena de' Pazzi, in P.zza della Libert&agrave; a Firenze, nel Duomo di Pietrasanta e in S.Giovanni in Laterano a Roma. Vive e lavora a Firenze, via della Pergola,57.</b></b></b></em></span></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><b> -TITOLO DELL'OPERA: &quot;L A CONVERSIONE DI SAULO&quot;- </b></span></b></b></b></em></p> <p align="justify"><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p align="justify"><em><b><b><b><span style="color: rgb(153, 51, 102);">&nbsp;<b>La drammaticit&agrave; dellla composizione concepita dall'artista conferma la plastici&shy;t&agrave; di un'opera che non ha bisogno di commenti in quanto si colloca nella serie di una attivit&agrave; di livello mondiale degna dei grandi maestri fiorentini per i quali messaggio spirituale e &quot;pathos&quot; inteso come sofferenza umana e religiosa, si fondono nella pi&ugrave; pura tradizione. La prevista collocazione dell'opera, decentrata in rapporto alla piazza ed alla quinta frontale della geometrica chiesetta rinascimentale, tende a sottolineare il dramma dell'uomo chiamato ad una grande missione. </b></span></b></b></b></em></p> <p><em><b><b> <p style="text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em>11) FRANCO LASTRAIOLI</em></span></p> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: left;"><span style="color: rgb(51, 153, 102);"><em>&nbsp;</em><strong><em>Nato a Firenze il 25 novembre 1931. E' stato, nel 1961, tra i fondatori del &laquo;Gruppo dei Nove&raquo; di Firenze: ha fatto parte poi del &laquo;Gruppo 70&raquo;. Insegna al Liceo Artistico Firenze P. Le opere si trovano nel: Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea Torino, Galleria d'Arte Mo&shy;derna Palazzo Pitti, Firenze, Pinacoteca Comunale, Monza, Museo della Biennale del Muro Dipinto, Dozza, Palazzo della Prefettura, Firenze, Galleria d'Arte Moderna, Roma, Galleria d' Arte Moderna, Capo d'Orlando. Hanno scritto di lui: M. Campana, U. Baldini, M. Novi, F. Manescalchi, E. lattes, C. Marsan, L.V. Masini, G.C. Oli, G. Benignetti, T. Toniato, Haris, R. Righelli, Paloscia, P. Rizzi, E. Sirello, E. Balestrieri, G. Beringheli, P.L. Donati, R. Chini, E. Fezzi, E. Mastrolonardo, G. Politi, G. Ghepes, L. Lambertini, R. Margonari, E. Gianotti, D. Masini, F. Passoni, D. Buzzati, P. Zanchi, M. Portalupi, D. Villani, G. Kaisserlian, P. Fiori, C. Munari, P. Castellucci, G.C. Caldini, E. Miccini, L Pignotti, A. Bueno, D. Pasquali, U. Ba&shy;rlozzetti, A. Formez, G. Morrocchi, Pierre Roller, F. S'Ami, E. Mucci. </em></strong></span></p> <h4 align="justify"> <p align="center"><span style="color: rgb(0, 0, 255);"><em>TITOLO DELL'OPERA: &quot;UN GIORNO E UNA STORIA&quot; </em></span></p> </h4> <h4 style="text-align: center;"><em> </em></h4> <h4 align="justify"> <p align="justify"><span style="color: rgb(153, 51, 102);"><em><strong>Le sue opere rappresentano un mondo surreale in cui le architetture di sogno hanno un apparente non senso, ma il messaggio risulta sempre decifrabile come nel dipinto murale dal titolo &quot;Un giorno e una storia&quot;. E', appunto, la storia di un soldato americano fattosi sacerdo&shy;te, attratto da una forza e da una voce superiore. Li, nella Chiesetta di Lizzano, fra rumori e frastuoni di guerra. </strong></em></span></p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify"><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><em><b><strong>ALTRI ARTISTI SI AGGIUNSERO, NEGLI ANNI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SUCCESSIVI, CON ALTRI MURALI,&nbsp; SU TEMI DIVERSI, PER MERITO&nbsp;DEI CONIUGI TONDINELLI&nbsp;GIANCARLO E ANNAPAOLA LORI,&nbsp;CHE ISTITUIRONO&nbsp;ANCHE&nbsp;UNA &quot;ASSOCIAZIONE&quot; DEGLI AMICI DEI MURALI PER LA CONSERVAZIONE E LA MEMORIA STORICA DI TALE INIZIATIVA.</strong></b></em></span></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> </h4> <h4 align="justify"> <p align="center"><span style="color: rgb(255, 0, 255);"><em><b>========================================================= </b></em></span></p> </h4> <p align="justify"><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p align="justify"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b> </b> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <h4 align="justify"> <p align="justify">&nbsp;</p> <p align="justify">&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> </h4> <h4 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><em> </em></span></h4> <h4 align="justify"> <p><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><em>&nbsp;</em></span></p> </h4> <h4 style="text-align: center;"><em> </em></h4> <h4 align="justify"> <p><em>&nbsp;</em></p> </h4> <h4 style="text-align: center;"><em> </em></h4> <h4 align="justify"> <p><em>&nbsp;</em></p> </h4> <p style="text-align: center;"><em> </em><em><br /> </em></p> <h4 align="justify">&nbsp;</h4> <h4 style="text-align: center;"><em> </em></h4> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em> </em><em><br /> </em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </strong></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><br /> </em></p> </b> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b> </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;</b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;</b></em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <h3 style="text-align: center;"><em><br /> </em></h3> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; -</strong></em></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b> <p><b>&nbsp;</b></p> <b> </b> <p><b>&nbsp;</b></p> <b> </b> <p><b>&nbsp;</b></p> <p>&nbsp;</p> </b> </em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b> </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;</b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;</b></em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </b></em></p> <p align="justify"><em><b><b> </b></b></em></p> <p><em><b><b> </b></b></em></p> <p><em><b><b>&nbsp;</b></b></em></p> <p><em><b><b> </b> </b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;</b></em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b><b><b><b> </b></b></b></b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p><em><b><b><b> </b> </b></b></em></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b> </b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b> </b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b> </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;</b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;</b></em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;<b><br /> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b><b>&nbsp;</b></b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b> </b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b><b>&nbsp;</b></b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b> </b></em></p> <p style="text-align: center;"><em><b>&nbsp;</b></em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;</em></p> <p style="text-align: center;"><em> </em></p> <p style="text-align: center;"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </em></p> <h4 style="text-align: center;"><em><b> </b></em></h4> <h4 align="justify"> <p align="justify"><em><b><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> </strong></b></em></p> </h4> <p style="text-align: center;">&nbsp;</p>